Non riesco a capire perche’ un investitore dovrebbe acquistare dei titoli che sono la sua ventesima scelta, anziche’ semplicemente aumentare il peso delle sue migliori scelte”(Warren Buffett) Continua la lettura di La diversificazione del portafoglio: l’ abc dell’investitore
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Riferimenti
Quando rubi da un autore e’ plagio, quando rubi da tanti e’ ricerca ! (Wilson Mizner)
I fondi a cedola
Non ho alcuna intenzione di dirvi la verità. Anzi, voglio raccontarvi una storia. Una storia che narra perché il marketing deve smetterla di intestardirsi a comunicare fatti, per concentrarsi invece su ciò che la gente crede e sforzarsi di raccontare storie congruenti con la sua visione del mondo. (Seth Godin) Continua la lettura di I fondi a cedola
Le previsioni finanziarie
Produciamo stime sul prezzo del petrolio nei prossimi trent’anni, senza renderci conto che non siamo in grado di fare previsioni neanche per la prossima estate (Nassim Nicholas Taleb) Continua la lettura di Le previsioni finanziarie
L’andamento dei mercati finanziari nel lungo termine
In the long run we are all dead (John Maynard Keynes) Continua la lettura di L’andamento dei mercati finanziari nel lungo termine
Psicologia e investimenti
Nelle decisioni d’affari, in particolare per quelle che riguardano gli investimenti, l’emotivita’ gioca un ruolo fondamentale, e a volte ha la meglio sulla ragione. (Jacob Burak) Continua la lettura di Psicologia e investimenti
Dave Landry
«Studiate i grafici storici. Andate in cerca di trend … Studiate quel che ha funzionato e, cosa ancor più importante, quel che non ha funzionato. Valutate moltissimi grafici giornalmente. Dapprima potrà sembrarvi una gran mole di lavoro. Tuttavia, con il tempo, diverrete sempre più abili, fino a sviluppare un grande intuito per i probabili futuri sviluppi del mercato. Iniziate con il trading virtuale. Dando per scontato che vi applichiate nello studio, voglio scommettere che diventerete presto degli abili “paper trader”, ovvero trader virtuali, sulla carta. Come ho più volte affermato, devo ancora incontrarlo un trader che sulla carta non abbia avuto successo. Quindi iniziate con il trading reale. Iniziate con posizioni talmente piccole da essere insignificanti. È molto più facile fare la cosa giusta quando non ci si sta giocando la rata del mutuo. Una volta che siete passati dal paper trading di successo ai soldi veri, incrementate a poco a poco la vostra dimensione. Un approccio semplice al mercato può funzionare abbastanza bene, ma non ho mai detto che sia facile. Sapere quel che andrebbe fatto non è difficile, ma lo è la sua attuazione. Dovete riuscire a dare esecuzione al vostro piano tenendo sotto controllo le vostre emozioni. Non potete controllare il mercato. La sola cosa che potete controllare siete voi stessi».
Dave Landry
Richard Dennis e le “tartarughe”
Tutto è nato da un esperimento. Agli inizi degli anni 80, Richard Dennis era già conosciuto come uno dei migliori traders sulle materie prime in circolazione. Dennis discuteva spesso con il suo socio William Eckhardt (altra leggenda) sul successo del trader in generale. Quando Eckhardt diceva a Dennis ” tu hai un talento innato per il trading, nessuno potrebbe replicare i tuoi guadagni”, Dennis rispondeva che non era d’accordo, e che chiunque poteva imparare a fare trading con l’approccio giusto.
Dennis era così convinto della sua idea che decise di metterla alla prova, arruolando alcuni aspiranti traders e insegnando loro a fare trading per due settimane, mettendoci propri capitali.
Il nome “tartarughe” uscì fuori dal fatto che Dennis aveva da poco visitato un allevamento di tartarughe in estremo oriente , e pensò che nello stesso modo avrebbe potuto far crescere dei traders, velocemente e con successo. Dennis disse: “Alleveremo traders come a Singapore allevano tartarughe”
Per trovare gli allievi, Dennis pubblicò un inserzione sul Wall Street Journal, cercando persone non necessariamente esperte di mercati finanziari, ai quali dopo un training intensivo, affidare in gestione un milione di dollari, per valutarne i risultati. Circa mille candidati risposero. Tra questi ne vennero selezionati una dozzina. I candidati avevano esperienze professionali formazioni culturali ed esperienze professionali le più disparate; solo pochi avevano precedenti esperienze di trading. Tra loro c’erano: un ricercatore di linguistica dell’Università di Chicago, un campione di scacchi del Massachusetts, un manager, un giocatore d’azzardo professionista. Un solo tratto era loro comune: erano tutti estremamente intelligenti, dotati di notevoli doti matematiche ed analitiche ed avevano un grande interesse per il calcolo delle probabilità.
Le Regole del Sistema
Richard Dennis era un trend follower, quindi la regola principale era “trend is your friend”, il trend è tuo amico. Il sistema doveva essere basato su regole semplici in grado di cavalcare un trend già avviato. Vigeva inoltre un rigido sistema di stop loss, nei casi in cui il trend mostrasse di voler cambiare direzione.
Dennis insegno’ loro che il segreto per vincere sui mercati finanziari non e’ la costruzione di teorie o sistemi particolarmente sofisticati , ma la disciplina, la capacita’ di attenersi alle regole di trading che ci si e’ dati senza farsi influenzare dal mercato, vale a dire senza cadere in preda al panico o all’euforia.
Il sistema funziono’: le tartarughe guadagnarono milioni di dollari.
(tratto, con adattamenti, da INVESTIRE, novembre 2007)
Charles Henry Dow (1851/1902)
Oltre a fondare il Wall Street Journal, inventò anche l’ indice Dow Jones della borsa americana , che rimane a tuttoggi l’indice piu’ conosciuto. I suoi studi sui movimenti del mercato lo portarono a individuare tutta una serie di principi per interpretarne il comportamento (Teoria di Dow) che costituiscono ancora oggi i fondamenti dell’analisi tecnica.
Cenni biografici
Nato a Genova nel 1959. Laurea in Economia e Commercio. Specializzazione in consulenza di direzione aziendale. Ho avuto molteplici esperienze nell’ambito della ricerca socioeconomica, della consulenza organizzativa, della formazione. Attualmente lavoro, a tempo parziale, presso il Comune di Genova, nell ‘ area del personale. Da diversi anni si e’ intensificato il mio interesse per i mercati finanziari, in particolare l’andamento storico delle borse e l’analisi tecnica degli indici e delle azioni; sono sostanzialmente un autodidatta, per quanto abbia partecipato a qualche intervento formativo; piu’ recentemente ho iniziato ad effettuare approfondimenti personali, in particolare uno studio sull’andamento nel lungo termine di diverse tipologie di investimento mobiliare e immobiliare, presentato ad alcuni amici presso l’Ente di formazione Universitas Genuensis (31 ottobre 2008,) nonche’ ricerche sui trading system, ovvero quei sistemi di compravendita automatizzata che tendono a eliminare la componente emozionale del trading.
Attualmente mi interesso dell’ utilizzo del benchmark nella gestione degli investimenti.