Glossario

ASSET ALLOCATION   Consiste nella distribuzione del patrimonio di un individuo tra le diverse classi di attivita’  (liquidita’ , azioni, obbligazioni) e sub-attivita’ (liquidita’ euro, dollari, yen; azioni italia, usa , emergenti).

BENCHMARK   Termine inglese traducibile in “punto di riferimento”.  Si tratta di  un parametro basilare  per valutare l’andamento di un fondo di investimento. Per esempio,  un fondo azionario che investe in Italia potrebbe avere come benchmark l’indice della borsa italiana, mentre un fondo che investe in azioni americane l’indice Dow Jones. L’andamento del fondo viene cosi’ confrontato col mercato di riferimento. Siccome esistono fondi indicizzati con bassi costi di gestione , se un fondo di investimento (che ha commissioni piu’ elevate) non “batte” il benchmark , significa che la gestione non apporta valore aggiunto.  Meglio utilizzare un semplice ETF.

BOND   E’ il termine inglese per obbligazione.

CIGNO NERO  Un evento raro e inatteso che  genera un impatto notevole. L’espressione viene utilizzata da Nassim Nicholas Taleb, trader e docente universitario, che a questo tema ha dedicato un libro diventato un best-seller internazionale, in cui si analizza con estrema lucidità la questione della prevedibilita’  dei fenomeni :  non possiamo essere certi che un qualsiasi fenomeno, oggi comune,  continui a presentarsi con le medesime caratteristiche anche in futuro. Solo un’applicazione errata della logica può portarci a concludere che i fenomeni che si sono osservati in passato si debbano ripresentare nello stesso modo anche in futuro. Il  termine nasce dal fatto che fino alla scoperta dell’Australia,  si era convinti che tutti i cigni fossero bianchi, mentre in quel continente nidificava in   colonie appunto il cygnus atratus. Taleb critica in particolare l’uso spesso abusato in finanza della distribuzione normale o di Gauss per rappresentare la distribuzione dei ritorni azionari.  L’uso della curva a campana fa  stimare che il 99,7% degli eventi oggetto d’osservazione siano compresi nell’intervallo dato dalla media piu’ o meno un certo valore (deviazione standard). La realta’ ha dimostrato che gli eventi imprevisti, i cigni neri, sono più frequenti di  quanto ci si aspetterebbe facendo affidamento sulla  curva gaussiana.

CURVA DI GAUSS O DISTRIBUZIONE NORMALE O GAUSSIANA  Deriva dal nome del matematico tedesco Carl Gauss. E’ un grafico a forma di campana che viene utilizzato per descrivere variabili che tendono a concentrarsi  attorno a un valore medio (per esempio la distribuzione per altezza di una certa popolazione ).  L’utilizzo dello stesso in finanza e’ estremamente pericoloso perche’ tende a sottovalutare il verificarsi di eventi estremi, quali improvvisi crolli dei prezzi, rari ma di  catastrofiche conseguenze .

DEFAULT Indica l’insolvenza da parte di una societa’ o di uno stato. Esempi tristemente famosi Parmalat, Cirio, Lehman Brothers, l’Argentina .

ETF  Si tratta di fondi di investimento che vengono negoziati in borsa come le azioni. Hanno la caratteristica di replicare fedelmente certi indici finanziari (per esempio il Dow Jones o l’indice della borsa italiana), con commissioni di gestione molto basse. Permettono quindi una buona diversificazione, dal momento che consentono di acquistare un’ intero indice ,  senza dover comperare ogni azione  che lo va a comporre. Esistono inoltre ETF obbligazionari , valutari e persino sulle materie prime.

FLAT  Si e’ in  posizione “flat” , nel linguaggio dei traders, quando non si e’ ne “long” ne “short”, ovvero si e’ completamente liquidi.

INDICI DI BORSA  Rappresentano una sintesi dei prezzi dei vari  titoli quotati.  Una sorta di “media” dei prezzi. Permettono  una valutazione semplice  dell´andamento del mercato, ma vengono utilizzati anche nel mondo del risparmio gestito per valutare i rendimenti di un fondo rispetto al suo benchmark, ossia all´indice di riferimento. Esempi celebri di indici sono il Ftsemib, il Dow Jones, il Dax o il Nasdaq.

FINANZA COMPORTAMENTALE  L’applicazione della psicologia alla comprensione del comportamento degli operatori economici (specialmente consumatori e investitori). Studia le distorsioni della razionalita’ , ovvero quelle anomalie del processo decisionale come il comportamento imitativo (compro perche’ tutti comprano) o l’avversione alle perdite (non vendo in perdita  perche’ , sino a che  non ho venduto, la perdita e’ virtuale)

GAP  UP Si tratta di una particolare configurazione  nel grafico dei prezzi, creata dalle quotazioni che in una certa giornata  aprono al di sopra del massimo del giorno precedente. Puo’ verificarsi  solo in apertura (e poi essere  “chiuso” durante la giornata borsistica) oppure rimanere  fino al termine delle contrattazioni,  palesandosi con  un vuoto nel grafico. Speculare il GAP DOWN, con apertura sotto il minimo del giorno precedente

LONG  Si e’ in posizione “long” quando si detiene uno strumento finanziario e si cerca di trarre profitto dall’incremento del prezzo

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE Titoli il cui rimborso nel caso di liquidazione o fallimento dell’emittente avviene successivamente a quello dei creditori ordinari, comprese le normali obbligazioni definite senior. Le obbligazioni subordinate si distinguono, infatti, dalle altre obbligazioni non in base al tipo di tasso, ma per la tipologia di rischio. Si tratta di titoli con rischio più elevato rispetto a quello delle obbligazioni ordinarie e pertanto sono caratterizzate da un maggior rendimento. Il grado di subordinazione e’ variegato e in alcuni casi la banca mette delle “simpatiche” clausole quali: a)  in caso di perdite di bilancio che determinino una diminuzione del capitale versato e delle riserve al di sotto del livello minimo di capitale previsto per l’autorizzazione all’attività bancaria, le somme relative al capitale e agli interessi maturati possono essere utilizzate per far fronte alle perdite, al fine di consentire all’Emittente di continuare l’attività; (b) in caso di andamenti negativi della gestione, il diritto alla remunerazione può essere sospeso nella misura necessaria ad evitare o limitare il più possibile l’insorgere di una perdita di esercizio

OPZIONE Strumento finanziario che , tramite il pagamento di un premio,  fa acquisire il diritto di comprare o vendere un ‘azione, a un prezzo predeterminato.  Si tratta di uno strumento  complesso, ma molto interessante, perche’ consente di prendere posizione, al rialzo o al ribasso, con effetto leva , rischiando solo il prezzo pagato.

PROFIT WARNING Ovvero “allarme utili”. Si tratta dell’annuncio da parte di una societa’ di un risultato economico  inferiore alle attese (minori utili o perdita anziche’ profitto).

RENDIMENTO NOMINALE E REALE Uno strumento finanziario ha un rendimento nominale (per esempio un obbligazione che rende il 3%). Per rendimento reale si intende quello nominale depurato dall’inflazione. Se il valore dell’inflazione e’ superiore al rendimento nominale, significa che quel prodotto ha un rendimento reale (cioe’ al netto dell’inflazione) negativo.

RETAIL  Significa vendita al dettaglio. Si tratta per la banca del segmento di clientela composto dal grande pubblico, contrapposto alla clientela commerciale  (imprese ) o professionale (altre banche , assicurazioni, gestori di fondi,ecc)

SHORT  Si e’ in posizione “short”, nel linguaggio del trading, quando si cerca di trarre profitto dalla discesa dei prezzi, tramite la vendita allo scoperto (vedi)

STOP LOSS In una operazione  di trading si intende la perdita massima che siamo disposti a sopportare, ovvero il livello di prezzo  di chiusura (in perdita) dell’operazione stessa . Personalmente ritengo che ogni volta che si apre un operazione finanziaria, la prima questione da definire sia il livello di stop loss.

STRATEGIA BARBELL  Metodo che consiste nel proteggere la parte preponderante del patrimonio, investendo in strumenti molto sicuri (per es. titoli di stato)e puntando una piccola quota su scommesse estremamente  speculative (per es. opzioni)

TRADING  Attivita’ di compravendita di strumenti finanziari (azioni, future, obbligazioni, ecc)

TRADING SYSTEM  Un sistema automatico di trading basato su un insieme di regole operative desunte dall’ analisi tecnica; regole che forniscono i segnali di ingresso e uscita da uno strumento finanziario, eliminando la componente emozionale del trader e gestendo sistematicamente il rischio.

TRAILING  STOP Un trailing stop è un tipo di stop-loss che segue automaticamente i movimenti positivi dei mercati su cui si sta operando. Quando si verifica un’inversione di tendenza nell’andamento di una posizione, inizialmente favorevole, un trailing stop può mettere al sicuro i profitti, chiudendo la posizione. I trailing stop sono quindi  usati per proteggere i profitti di un trade positivo e differiscono da altri tipi di stop il cui scopo è limitare le perdite.

TRADER  Chi esercita’ l’attivita’ di trading

TREND  Tendenza del mercato. Al rialzo , al ribasso, laterale. Per il trader “trend is  your friend” e’ un invito a operare seguendo le tendenze del mercato

TREND FOLLOWER  Operatore che tenta di individuare la tendenza del mercato (e di seguirla)

VENDITA ALLO SCOPERTO o SHORT SELLING  Consiste nella vendita di uno strumento finanziario e nel suo successivo riacquisto (si spera a un prezzo inferiore !). Permette di trarre profitto da mercati in discesa. Erroneamente si ritiene che sia piu’ rischiosa della strategia rialzista.