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volatilita’

Come spesso succede, quando i mercati scendono sale la volatilita’ : occorrerebbe ridurre la dimensione delle operazioni, ma nella nostra esercitazione questa regola non viene applicata. Dall’inizio di ottobre l’indice eurostoxx 50 perde poco meno dell’8 %, vale a dire circa l’80% del calo dal 1 gennaio.

Per quanto riguarda  i nostri fondi, sostanzialmente in pareggio, :

FONDO TRADING :  e’ short da 3172

FONDO INVESTING : ha effettuato qualche acquisto intorno a 3100 senza nessuna motivazione,  se non quella di chiudere parzialmente lo short a leva del fondo gemello

Per la prossima settimana ulteriori long a 3150 (ma con area 3175 molto ostica da superare), stop per  FONDO TRADING a 3192 (con contestuale liquidazione di meta’ del portafoglio INVESTING )

aggiornamento

Qualche segnale di consolidamento, un rimbalzo tecnico (che ha consentito al fondo TRADING di incassare qualche spicciolo),  ma per ora niente di solido.

Per il Fondo TRADING : Long 3219. Short 3172.

Fondo INVESTING : Liquidita’ totale.

missione compiuta (e qualche commento)

Settimana pesante per le borse.  Con l’indice eurostoxx che perde, da inizio mese (ed inizio esercitazione), il  6% ,  i nostri fondi risultano , rispettivamente, leggermente negativo  e  invariato (il FONDO INVESTING non ha compiuto nemmeno un operazione dal 1 ottobre !). Con un rendimento  complessivo di circa -1 %, possiamo ben dire di aver raggiunto l’obiettivo di “battere il benchmark” in sole due settimane.  A questo risultato bisogna aggiungere due  considerazioni:

1) a dispetto dell’affermazione per cui sarebbe difficile  battere il mercato nel medio lungo termine, va precisato che, al contrario,   se ci si indicizza al benchmark quando si e’ in overperformance di 5  punti percentuali,   si ha la certezza matematica  di battere  per sempre il benchmark di tale percentuale .

2) in questa fase la modifica alla strategia originale (che ci ha inibito lo short) ci e’ costata diversi  punti di rendimento  (a dimostrazione che modelli vincenti nel  lungo termine possono fallire nel breve )

I livelli da monitorare, a questo punto, sono 3155 e 3245 (la distanza, piuttosto ampia, di circa tre punti percentuali, segnala  l’aumentata volatilita’ che si riscontra sempre nelle fasi di ribasso). Il consiglio  sarebbe, in questi casi, quello di diminuire l’entita’ del capitale investito in ogni singola operazione (c.d. size), ma in questa esercitazione , che utilizza un  modello semplificato, non verra’ seguito.

inizio trimestre in discesa

Il mese di ottobre inizia in generale ribasso per le borse. I nostri fondi restano in attesa di segnali rialzisti: l’unico, per ora, generato mercoledi 3  ( FONDO TRADING) e’ stato chiuso in  stop loss.  I modelli, per il momento, non vanno al ribasso,  a causa della modifica portata alla strategia (altrimenti sarebbe stato short 3370). Interessante il doppio massimo a 3413.

ripresa autunnale

Con l’autunno riprendiamo l’operativita’ sull’ indice eurostoxx 50.

Piu’ specificamente,  da lunedi 1 ottobre partono due tipologie di  investimento:

FONDO TRADING:  orientato al breve termine,  con stop molto stretti, inferiori all 1% .  Opera usualmente con leva  7,  posizionandosi  esclusivamente   long o short.

FONDO INVESTING: con un orizzonte temporale di medio/lungo termine, stop conseguentemente piu’ ampi e un operativita’ piu’ graduale in  entrata e uscita (indicizzato,  oppure leva da un minimo di 2 a un massimo di 7).

La metodologia  che verra’ utilizzata sara’ sempre quella usuale,  basata sul GPS, ma visto il periodo dell’anno,  viene inserita altresi’ una variabile  basata sulla stagionalita’ , che prevede una maggiore ponderazione del segnale rialzista fino ad aprile.

commento fine trimestre (e fine esercitazione)

In settimana e’ scattato lo stop sull ‘indice europeo. Il trimestre si conclude con un portafoglio che presenta una liquidita’ pari al 75% e in cui sono rimasti India, Giappone e i due etf targati Usa.  Su questi ultimi, in particolare, si registrano buoni rendimenti potenziali  (9% per sp500 e 12% per il Nasdaq) che dovrebbero essere gestiti con trailing stops.

Terminiamo qui questa esercitazione e avanziamo alcune considerazioni:

–  nel trimestre le varie piazze finanziarie hanno avuto rendimenti assai diversificati: da -2 % (Cina) al +14% (Nasdaq)

–  il nostro portafoglio ha comunque battuto un possibile  benchmark costituito dall’indice msci world (che da inizio anno e’ sostanzialmente in pari), pur non avendo effettuato operazioni “short”

 –  l’investimento modello “fritto misto”,  vale a dire la presunta diversificazione che si ha quando si compra un po’ di tutto, avrebbe mediato e magari avrebbe dato un risultato positivo (a meno di non peccare di troppo nazionalismo, dal momento che i nostri due etf  hanno terminato in territorio negativo), ma rimane un sistema del tutto  inadeguato a seguire la dinamicita’ dei mercati (anche se genera piu’ elevate  commissioni di gestione !)

stop ad oriente

Mentre continua a svettare la performance del Nasdaq, il nostro sistema registra due trailing  stop  per il Giappone  (12,80) e  per la Cina (111,42) .

Invariate le altre posizioni.  Liquidita’  al 60%.

diversificazione

I mercati viaggiano a velocita’ differenti: dall ‘ inizio dell’ anno il Nasdaq guadagna il 17% e l’India e’ a  –  4 %.

Il nostro sistema   e’ entrato long India a 15,734 con stop 15,26 e  primo target 16,223. Niente da segnalare per le restanti posizioni.

 

trailing stops

Gli andamenti delle varie piazze si stanno differenziando: Cina e Stati Uniti rimangono nettamente piu’ forti, l’ Italia soffre la situazione  politica, l’Europa e’ in una condizione intermedia.  L’asset allocation globale (il cuore  della questione) sara’ occasione di commento approfondito a fine mese (e fine esercitazione)

Oltre  al Giappone inseriamo altri trailing stop su Cina,  Sp500,  Europa e Nasdaq (nell’ordine  : 113,2  /  23,00 /   33,81  /  140,00)

stop Italia

Le vicende politiche sembrano influire pesantemente sulla nostra borsa, mentre alcune piazze  (Usa in primis) rimangono ben impostate. Registriamo dunque gli  stop in pareggio  per il nostro indice principale (che azzera la presenza dell Italia nel nostro portafoglio)  e per l ‘ India, che risulta  il mercato piu’ debole da inizio anno.