Il trading system ha generato un ulteriore segnale long .
In termini di future 2995. L’esposizione sull’azionario cresce al 60% . Lo stop e’ alzato a 2934.
Manteniamo l’oro in portafoglio.
Il trading system ha generato un ulteriore segnale long .
In termini di future 2995. L’esposizione sull’azionario cresce al 60% . Lo stop e’ alzato a 2934.
Manteniamo l’oro in portafoglio.
Il trading system ha generato un primo segnale long .
In termini di future a quota 2920 (2993 per l’indice). Il sistema segnala pero’ una situazione al limite dell’ipercomprato e rimane un gap tra 2880 e 2897 . L’esposizione sull’azionario cresce al 35% . Lo stop e’ a 2810.
Rimane l’oro in portafoglio.
Nessun particolare segnale in settimana.
Quindi manteniamo il portafoglio precedente: liquidita’ 80 %, oro 10%, etf azionario 10%
Nel contempo monitoriamo 3 livelli per il long (graduale): il massimo di venerdi 1 aprile (gap down), il massimo della settimana, il massimo del giovedi’ di Draghi.
In termini di indice eurostoxx 2984, 3060, 3130.
Sopra a questo ultimo livello il long raggiungerebbe il 100% . Per quelli a cui appare distante ricorderei che il 2015 ha chiuso a quota 3260 !
La seduta del 10 marzo, il giovedi’ di Draghi, ha creato una candela enorme: il mercato e’ dapprima balzato al rialzo, poi ha riperso tutto il guadagno, in un range di parecchi punti percentuali.
Da allora il mercato e’ rimasto all’interno di questo range … quindi per ora manteniamo la precedente asset allocation:
liquidita’ 80 %, oro 10%, etf azionario 10%
Oro: Nonostante il rialzo delle Borse, l’oro ha continuato ad apprezzarsi finendo a 1.272 dollari l’oncia, con un guadagno settimanale del 4%. Manteniamo.
Short azionario: Anticipiamo la chiusura dello short (netta figura di testa e spalla rialzista).
Opzione (certificato depurato): Venduto anche il certificato e sostituito da un piu’ efficiente etf. Recuperata la perdita generata dalla strategia.
PORTAFOGLIO ATTUALE : liquidita’ 80 %, oro 10%, etf azionario 10% …in attesa di Draghi
Oro: long da quota 1080… A 1240 (ipercomprato) abbiamo chiuso meta’ posizione. Stop in pari per l’altra meta’
Short azionario: il segnale sull’eurostoxx e’ partito a 3137. Stop parziale a quota 2805 per meta’ (e in pari per il resto)
Opzione (certificato depurato): fallita la strategia. Perso il bonus, il certificato e’ diventato un clone dell’indice. In pratica a fronte di una perdita di circa 3% abbiamo mantenuto in portafoglio una quota del 25 % dell’investimento a prezzo di carico poco sopra ai minimi dell’anno. Stop su questi ultimi.
Che cosa potrebbe fare un risparmiatore, invece di comprare obbligazioni bancarie mal prezzate (vedasi rubrica l’emissione della settimana su Plus Sole 24 ore) e tenere azioni sulle quali perde oltre il 90% (per es. alcuni titoli bancari) ? Magari seguendo un valido consulente indipendente anziche’ istituti bancari in conflitto di interessi?
Innanzitutto, in passato, il nostro Gino Pippi non avrebbe comprato ne’ obbligazioni subordinate Banca Marche ne’ azioni Carige o MPS, (evitando cosi’ i vari successivi, disastrosi, aumenti di capitale !), inoltre avrebbe potuto seguire qualche strada alternativa, per esempio, in questo 2016:
Oro: in discesa da oltre 4 anni ha visto quasi dimezzate le quotazioni: il nostro GPS avrebbe segnalato long da quota 1080… Siamo a + 8% …adesso bisognerebbe solo gestire la posizione … Va detto che l’oro e’ quotato in dollari per cui occorre “coprire “ il cambio…
Short azionario: utilizzando il nostro trading system il segnale sull’eurostoxx sarebbe partito a 3137. Siamo anche qui a +8% ( e anche qui non resta che gestire la posizione… )
Market neutral bancario: long intesa short mps . E’ vero che le banche sono scese, ma alcune piu’ di altre… Banca intesa ha perso il 20%, Monte Paschi il 50% … La strategia avrebbe reso il 15%.
Opzione (certificato depurato): in prossimita’ delle barriere i certificati bonus prezzano pochissimo l’opzione incorporata , coprendosi interamente con un derivato si costruisce un prodotto con un ottimo rapporto rischio rendimento; per capirci, una perdita massima di 2-3 punti percentuali a fronte di un profitto di 8-9 … (e questo per non mettere in campo solo strategie “ribassiste”, ma puntare ad un eventuale ripresa delle quotazioni)
Solo alcuni esempi che dimostrano come, anche in una situazione di forte debolezza come questo inizio 2016, l’investitore possa non essere in balia degli eventi , ma tentare di gestirli.
Il nostro usuale obiettivo, battere il benchmark, per il 2016 e’ gia’ stato conseguito: senza troppi sofismi, abbiamo comprato, per il 100 % del patrimonio, etf sull’indice, mentre il mercato era a – 7% da inizio anno. Ora, vada come vada, batteremo l’indice (per sempre, non solo quest’anno) dl 7 punti percentuali !
Anche nel 2015 il GPS ha “battuto” l’indice di riferimento (nella versione total return di 10 punti percentuali, di oltre 12 se non si considerano i dividendi) con un rendimento complessivo di +16,24%. La performance, per rendere confrontabili le grandezze, viene calcolata al lordo della tassazione.
Conclusa l’esercitazione, continuiamo ad utilizzare il GPS per studiare i movimenti dell’indice eurostoxx50
Lo stop loss e’ scattato e riduce la quota investita al 25%. In questo modo la discesa delle quotazioni ha ulteriormente migliorato il rendimento relativo del nostro fondo rispetto al benchmark. Avviandoci con una buona performance (+15,6% a fronte del + 4,3% dell’indice total return), verso la conclusione dell’anno, manterrei questa prudente asset allocation.